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Spettacoli in cartellone

Spettacolo in cartellone anno 2015

spettacolo teatrale marche abruzzo teatro amatoriale

“Perché non me lo avete detto prima?”

regia di

Carla Civardi e Salvo Lo Presti

Liberamente ispirato da “Mettiteve a ffa l’ammore cu me” di Eduardo Scarpetta

Quest’anno i Liberi Teatranti, in occasione del 25° anniversario dalla fondazione, guidati dalla presidentessa Marisa Trionfante (figlia del fondatore e regista Severino Trionfante, a lui sempre legata attraverso l’amore per il teatro napoletano che incarna la passione e la vita), hanno scelto di portare in scena un adattamento della commedia di Eduardo Scarpetta (emerito drammaturgo della Commedia Napoletana di fine Ottocento) “Mettiteve a ffa l’ammore cu me”, dal titolo “Perché non me l’avete detto prima?”. Scarpetta ci offre un Felice Sciosciammocca impacciato, tardo nei movimenti, praticamente una marionetta nelle mani di Carlotta, che lo usa nei suoi intrighi per sposare il giovane Alberto, a sua volta promesso a Marisa, in realtà innamorata corrisposta dello stesso Felice. Il tutto alle spalle di Don Peppino, il padre di Marisa, nonché zio di Carlotta, un ottuso ma benevolo capo famiglia. Ovviamente tutto finisce nel migliore dei modi e, come avviene sempre nelle commedie di Scarpetta, il fine è semplicemente quello di divertire.

Spettacolo in cartellone 2013/2015

locandina

“Come si rapina una banca” di Samy Fayad

regia di

Emilio Fabrizio La Marca

L’azione si svolge nei primi anni ’60 in una Napoli già invasa dal boom edilizio. Il benessere non sembra, però, sfiorare minimamente Agostino Capace che vive, emarginato con tutta la famiglia, in una delle ultime baracche della città. Agostino è un puro, un sognatore e, quindi, un inventore. Egli decide, così, di mettere le proprie invenzioni al servizio dei diseredati, dei deboli, ma in modo che il profitto per l’inventore sia minimo, mentre il vantaggio per i bisognosi enorme. Ogni invenzione o ricerca che si rispetti, però, va finanziata. Agostino non si perde d’animo e, facendo ricorso alle sue intuizioni, per racimolare il capitale, riesce ad entrare nottetempo in una banca con l’intera famiglia per una improbabile rapina. La rapina riesce ed i nostro sembrano raggiungere la tanto agognata felicità. Ma, a Napoli, si sa, un gatto nero è più forte del destino e può compromettere ogni cosa. Attraverso un finale a sorpresa carico di suspense e di humour, Agostino e famiglia non si approprieranno dell’ingente bottino ma, per altre vie, raggiungeranno quella tranquillità che nella vita non viene mai negata ai giusti ad agli onesti…

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